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Omega-3 e colesterolo: cosa riducono davvero (e cosa no)
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Omega-3 e colesterolo: cosa riducono davvero (e cosa no)

7 min di lettura·1 giugno 2026

Gli omega-3 sono spesso presentati come la soluzione per il colesterolo. La realtà è più sfumata: sono eccellenti per i trigliceridi, ma il loro effetto sull'LDL è limitato e a volte controproducente.

EPA e DHA: effetti distinti sul profilo lipidico

EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) hanno effetti leggermente diversi. Entrambi riducono i trigliceridi del 20-30% a dosi di 2-4 g/die. Il DHA tende ad alzare leggermente l'LDL (effetto neutro o lievemente negativo). L'EPA puro (icosapento etile, Vascepa) ha mostrato nello studio REDUCE-IT una riduzione del 25% degli eventi cardiovascolari.

Fonti alimentari vs. integratori

  • Salmone selvatico (100g): 1,5-2g EPA+DHA
  • Sgombro (100g): 2-2,5g EPA+DHA
  • Sardine (100g): 1-1,5g EPA+DHA
  • Olio di pesce (1 capsula da 1g): 300-500mg EPA+DHA
  • Olio di krill: biodisponibilità superiore ma costo maggiore

Per la riduzione dei trigliceridi, servono 2-4g/die di EPA+DHA — equivalente a 4-8 capsule standard di olio di pesce. Meglio usare prodotti concentrati o mangiare pesce grasso 3-4 volte a settimana.

Nota medica: I contenuti di questo articolo sono a scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico o di un professionista sanitario qualificato. Prima di iniziare qualsiasi terapia o integrazione, consulta il tuo medico.